Convegno e Raduno 2007 de

“ Il Contado del Molise “

Relazioni e foto 

Introduzione 

 

In attesa del completamento delle relazioni attinenti al Convegno ed ai momenti più salienti della manifestazione che, unitamente alle foto dei cani, saranno pubblicati su questo sito, riportiamo - come introduzione - il programma svolto e alcune immagini di tipo generale.

 

Colletorto (Cb) – 9 e 10 giugno 2007

9 giugno:

ore 10,00 - 13,30 : Visita all’allevamento del Dott. Flavio Bruno

ore 15,00 - 20,00 : Convegno (1^ parte)

- Saluto ai partecipanti;

- Biologia del cane: considerazioni generali e spunti per lo studio delle razze italiane da lavoro (Dott. Alessandro Cellerino1);

- Caratterizzazione della variazione genetica e morfologia del Cane Corso: primi risultati e stato di avanzamento del progetto avviato a fine 2006 (Dott. Andrea Mazzatenta2);

- Displasia dell’anca e del gomito: un’esperienza vissuta (Dott. Massimiliano Paoletti3);

- Allevare secondo scienza, coscienza, natura e … salute (Dott. Flavio Bruno).

ore 22,00 – 23,30 :

- Chiesa del Purgatorio di Colletorto - Concerto di musica classica; Orchestra: Quintetto di ottoni del Teatro Lirico d’Abruzzo

10 giugno:

ore 09,30 - 12,30 : Raduno

ore 15,00 - 18,30 : Convegno (2^ parte)

- Nausika e Caligola: 2 Cani Corso al lavoro nel governo dei maiali (graditissimo e interessantissimo fuori programma; Dott. Domenico Carratù4)

- Il Cane Corso, il Mastino Napoletano e il Molosso (Dott. Paolo Breber5)

- Dibattito

- Ringraziamento e saluto (Dott. Flavio Bruno)

Note:

1 : Neurobiologo; Ricercatore presso il Leibniz-Institute for Age Research di Jena

2 : Neurobiologo; Docente e ricercatore presso l’Università degli Studi di Trieste e presso la Scuola Internazionale di Studi Avanzati S.I.S.S.A.

3 : Medico Veterinario;  accreditato dalla Fondazione Salute Animale come valutatore della displasia dell’anca e del gomito del cane

4 : Medico Veterinario con specializzazione in Allevamento e Patologia Suina; dirigente in HBI: azienda  leader mondiale per la produzione e distribuzione di materiale genetico suino; docente di genetica nella scuola di specializzazione in Allevamento e Patologia Suina (su incarico dell’Università degli Studi di Parma)

5 : Biologo; Ricercatore CNR responsabile della Sezione di Lesina. Grandissimo appassionato ed esperto cinofilo, negli anni ’70 iniziò l’opera di recupero del Cane Corso.

 

Il Contado del Molise ringrazia di cuore tutti coloro che hanno preso parte alla manifestazione, la Protezione Civile, i ragazzi del nostro servizio d’ordine, il Comune di Colletorto, la Regione Molise e l’Hotel Peda.

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Nell’ambiente contadino del nostro Sud era (e in alcune campagne “ancora è”) usanza comune quella di appendere sulla porta della propria stalla o dell’abitazione principale un paio di corna per proteggersi dalle insidie degli invidiosi. Avendo già rilevato qualche avvisaglia, non ci costa niente premunirci in tempo J .

 

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"Ci sono anche i finlandesi", mi ha detto Flavio Bruno con una punta di panico nella voce. I finlandesi? Già, proprio così (e doveva arrivare anche uno Statunitense che ha rinviato ad agosto la sua visita al Contado del Molise): i finlandesi, una piccola squadra  3+2 che si è imbarcata da Helsinki su un volo per Roma da dove ha proseguito con un camper noleggiato per l’occasione. Migliaia di chilometri sino a Colletorto, paesino arrampicato sui primi monti del Molise, proprio di fronte al mare di Termoli. In questo borgo di poche migliaia di anime ci siamo ritrovati tutti insieme: persone, cani corso, mastini abruzzesi, volpini italiani per un raduno cinofilo che mi è rimasto nel cuore e come a me, credo, a tanti altri. Due giorni a passeggiare, discutere, guardare i cani, parlarne, scambiarci le impressioni. Pensavo di essere un grande appassionato del “Corso” ma quando ho visto Marian, Jana e Ari da Helsinki in compagnia dei piccoli Eetu (otto anni) e Alex (sette mesi), ho capito di essere secondo in classifica. Gente di Finlandia, Grecia, Inghilterra (i simpaticissimi Georgina e Kenny, con vocabolario d’ordinanza, che hanno iniziato il week-end parlando inglese doc e lo hanno finito con lunghe conversazioni in italiano maccheronico, facendosi capire perfettamente); gente venuta dal Piemonte, dal Veneto, dal Friuli Venezia Giulia, dalla Toscana, dalla Sardegna (scusate l’autocitazione) e dal profondo Sud d’Italia, terra dura e generosa.

Appuntamento venerdì sera per un pugno di fortunati che hanno iniziato l’avvicinamento alla manifestazione della domenica con buon anticipo. Sabato gli arrivi di quasi tutti gli altri per la prima giornata di lavori dedicata agli esperti e alle parole appassionate e severe di Flavio Bruno, ancora una volta in trincea per difendere un patrimonio zootecnico e  culturale del nostro Paese. Da Flavio la prima bordata sull’Enci  ("impone regole che vanno nella direzione opposta alla conservazione del Cane Corso Tradizionale") che questa volta non è rimasta isolata. L’indomani Paolo Breber, incomparabile studioso del mastino abruzzese ed esperto di Cane Corso, gli ha fatto eco. E allora difendiamolo noi questo cane che ci prende il cuore, che ci impegna le menti, che ci regala emozioni uniche come quelle suscitate dai due filmati presentati da Mimmo Carratù (una stimata e validissima new-entry fra gli amici del Contado) in cui si ammira l’arte di Nausika nell’insegnare a suo figlio Caligola il governo dei maiali ed a correggerlo negli errori.

Sabato sera, dopo le relazioni di Andrea Mazzatenta, di Alessando Cellerino (prosegue il loro poderoso lavoro sull’analisi  del DNA delle razze da lavoro italiane per caratterizzarne la variazione genetica e quella morfologica), di Massimiliano Paoletti (poche ma ricche di significato le sue parole sulla displasia e su una triste esperienza vissuta da un cucciolo proveniente da genitori e da linee di sangue regolarmente iscritti all’ENCI e sottoposti ai controlli ufficiali per la displasia)  e dopo la cena (con tipico menù molisano studiato dalla bravissima Lina), il quintetto (sestetto per l’occasione) di ottoni del Teatro Lirico d’Abruzzo (che conta fra i musicisti Tino D’Angelo, del Contado del Molise) ha catalizzato l’attenzione del sonnacchioso Colletorto (che reca ancora le ferite del terremoto di quattro anni fa, ricordate la scuola di San Giuliano di Puglia, distante da qui appena cinque chilometri?) con un concerto nella chiesa sconsacrata del Purgatorio, con fuochi artificiali finali. La notte di sabato è stata agitata dalle previsioni del tempo. Il buon Angelo Iurilli ha riscoperto la sua fede, in verità non spesso dimenticata, per pregare il Padreterno affinché ci regalasse una giornata di sole ed evitasse le violenti piogge che avevano devastato il nord e il centro Italia. L’indomani, troppa grazia: un sole feroce (che il giorno dopo, ho saputo, ha ceduto il passo a una pioggia torrenziale) che ha messo a dura prova cani e proprietari. Ciò nonostante, una settantina e più di magnifici animali (tra cui i bellissimi segugi maremmani, in via di riconoscimento ufficiale, formidabili nella caccia al cinghiale) illustrati brevemente e in linee generali dagli esperti che hanno evitato di descrivere i cani uno per uno, come era previsto, per risparmiare un po’ di solleone ai presenti e un colpo di sole ai loro amici a quattro zampe.

Insomma, una due giorni intensa, ricca dal punto di vista umano e cinotecnico, conclusasi con la commozione di Laura Zanin e di Kenny nel ricevere una targa ricordo, e dei finlandesi per l’omaggio del libro con dedica da parte di Flavio.

Ma a me ciò che è piaciuto di più è stata la mattinata di sabato trascorsa presso l’allevamento del Contado del Molise, dove si susseguivano gli arrivi degli appassionati che non si sono fatti sfuggire l’occasione di vedere la grinta di Drus, gli occhi chiari di Ciccio, lo sguardo enigmatico (e vagamente inquietante) di Tifeo, il muso rigato di bianco e l’espressività di Attila, un cane che ti resta nel cuore appena lo vedi. Ho seguito Flavio mentre preparava il pasto per i suoi cani; lo ho accompagnato gabbia per gabbia, ho ascoltato la descrizione che ha fatto di ogni suo singolo cane, dagli scatenati volpini, agli imponenti abruzzesi, ai grintosi cani corso, agli agili levrieri meridionali (una splendida coppia con cuccioletto al seguito).

Il futuro di questi impagabili cani italiani è in buone mani.

Ivan Paone

  

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Ci scusiamo di non poter riportare tutti i cani che hanno partecipato alla manifestazione a causa della mancanza o della cattiva qualità delle relative foto.

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SINTESI CONVEGNO.PDF

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CELLERINO_REPORT.PDF

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Abbiamo ricevuto tantissime e-mail di plauso e di riconoscenza (anche da parte di gente che non è intervenuta al raduno); ne pubblichiamo una per tutte, … quella che … viene da più lontano:… dalla Finlandia!

Grazie di vero cuore a tutti quanti. Ci siete di sprone a continuare e a far sempre meglio!

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We were extremely honoured and excited after receiving an invitation from Dr. Flavio Bruno to a cane corso convention held in June '07. Dr. Bruno had already by then answered our numerous emails concerning cane corsos with expertise and patience. Of course we couldn't pass that kind of a possibilty! Trips were booked, holidays from work arranged and an eager waiting began.

We were warmly welcomed upon our arrival at il Contado de Molise and we were thrilled to meet Dr. Bruno’s dogs which were one after the other truly good looking, agile and with great characters. We also met a lot of wonderful people who shared the same interest and passion as us.

This trip basically took us to the roots of cane corso. We learned about their history from the people who have been working with this great breed for decades and we were thought a lot. We in Finland have a limited amount of corsos imported all around the world and it is essential that we learn the qualities and features true corsos must maintain. The whole three days we spent with Dr. Bruno were filled with important knowledge and we really appreciate the fact that interpreters were arranged for us during the lectures. A big thanks to them!

Dr. Flavio kindly gave us two different books written by him and those books are cherished! They are a fine source when it comes to studying the origin of cane corsos and the characters and features that create a true cane corso.

We also were honoured to meet Dr. Paolo Breber! Our greetings to him as well!

Our trip was a memorable journey! In addition to meeting wonderful people and seeing beautiful dogs and learning a lot, we enjoyed the beautiful Italy along the way. The trip gave us a lot of perspectives and confirmed some of our beliefs of what should be emphasized in the breeding of cane corsos. And we, from our behalf, will pass and carry on this in Finland.

From the bottom of our hearts we wish to thank Dr. Flavio Bruno offering us this experience!

We also want to thank Angelo, Paolo, Ivan and Rino for their part in making us welcome, giving us a load of information and helping us around.

 

Hoping to see you all again!"

 

Marian Moisander, Jaana Kuivalainen & Ari Seppälä             

10 settembre 2007             

 

 

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Ammocca Lione

Testo: Pietro Damiano

Musica: Pietro Rainone

 

 

Tenevo 'nu cane chiammato Lione

era mastino, era Borbone

e si capitava e fa 'na questione

'lle devo 'o cumanno: "Ammocca Lione!".

 

Era 'o padrone 'e tutta 'a muntagna

sulo cu 'o nomme faceva paura

e sì 'o 'ncuntrava qualche cumpagno

steva tranquillo pure 'int 'o scuro.

 

Ammocca Liò, fa 'nu maciello

azzanna 'o nemico e sbattelo 'nterra

si chillo te fuje addeventa n'auciello

porta 'a 'mmasciata a chi è contro a stà terra.

 

Quanno m' è muorto è stato nu lutto

me l'hanno acciso p' 'e farme dispietto

senza Lione comme era brutto

i' nun penzavo cha alla vendetta.

 

Vendetta cercata niun tarda a arrivà

e ancora 'cchiù bella si è 'nu parente

'o trovo a ffà 'o sfollo, me sente 'e parlà

se vota e me vede, mò fuje 'o fetente.

 

Ammocca Liò, fa 'nu maciello

azzanna 'o nemico e sbattelo 'nterra

si chillo te fuje addeventa n'auciello

porta 'a 'mmasciata a chi è contro a stà terra.

 

'O sparo 'na botta e 'o manco p' 'e sbaglio

preja a Madonna, è tutto surato

'a siconda è precisa, 'o stenne int' 'e foglie

muore fetente e Lione è onorato.

 

Quanno era muorto sentevo 'e alluccà

'a vendetta 'e Lione facette sfraciello

'ncopp' a ddoje frasche p' 'o ì atterrà

hai voglia 'e cantà nun vola l'auciello.

 

Ammocca Liò, fa 'nu maciello

azzanna 'o nemico e sbattelo 'nterra

si chillo te fuje addeventa n'auciello

porta 'a 'mmasciata a chi è contro a stà terra.

 

AMMOCCA LIONE.MP3

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