Pseudorabbia

 

Nota anche come “Morbo di Aujeszky” (dal nome del ricercatore ungherese che la descrisse) è una malattia infettiva che interessa molti mammiferi, cani compresi e di tutte le età, sostenuta da un Herpesvirus. Il serbatoio è costituito dalla carne di maiale (e di cinghiale) di “origine sospetta” e non cotta.

La malattia non ha il tempo di essere trasmessa ad altri cani dal momento che il virus non riesce a diffondersi data la rapidità con cui sopravviene la morte dell’animale infetto (entro 4-7 giorni dopo l’ingestione della carne infetta).

Il virus determina una grave encefalite che si manifesta nell’animale colpito con depressione, anoressia, agitazione, stimolo continuo a grattarsi l’orecchio, cambiamento del tono dell’abbaiare.

La morte è inevitabile ed avviene in genere dopo 24-48 ore dalla comparsa dei primi sintomi.

Altra modalità d’infezione per il cane è la via ipercutanea. Il virus, eliminato con le urine dei suini infetti, può penetrare attraverso microlesioni cutanee soprattutto nella regione delle zampe. In questo caso, il primo sintomo che si osserva è un prurito intenso nel punto di entrata del virus; il prurito diventa così imponente da portare l’animale all’automutilazione.

La diagnosi, specie nei casi in cui non si manifesta il prurito,  non è semplice e si basa solo sui sintomi clinici e sull’anamnesi prossima dell’animale: se l’animale coabita o ha coabitato con suini oppure se ha mangiato di recente carne di maiale cruda è probabile che i sintomi clinici possano essere riferibili ad infezione da virus Aujeszky.

Nei confronti di questa malattia al giorno d’oggi, non esiste né una profilassi vaccinale né una terapia.

L’unica profilassi che può impedire l’infezione si basa nell’evitare l’esposizione ai suini e la somministrazione di carne di maiale, di origine non accertata, cruda o poco cotta.

 

 

 

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