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I parassiti
dell'apparato digerente
Sia i cuccioli che
gli adulti sono spesso portatori di parassiti dell’apparato
digerente; si tratta principalmente di vermi piatti (tenie), tondi
(nematodi – ascaridi- toxacara canis) o di protozoi (organismi
unicellulari).
Nel genere
toxacara, le uova, eliminate attraverso le feci, si sviluppano al
suolo e, se in un particolare momento dello sviluppo vengono
ingerite dal cane, liberano nell’intestino una larva che, dopo aver
attraversato la parete intestinale, tramite il circolo sanguigno
raggiunge prima il fegato e poi il cuore ed i polmoni. Nei soggetti
adolescenti e negli adulti, le larve abbandonano i polmoni e,
attraverso la circolazione sanguigna, vengono distribuite in diversi
organi dove rimangono “incistate” allo stato quiescente. Quando la
cagna rimane gravida, le larve si riattivano, attraversano la
placenta ed infestano i feti; dopo il parto evolvono nel cucciolo
fino a raggiungere (quando esso ha circa 2-3 settimane di vita) lo
stato adulto durante il quale sono in grado di deporre le uova
provocando, così, una massiccia contaminazione dell’ambiente
circostante; una parte delle larve è trasmessa ai cuccioli dalla
madre anche attraverso il latte.
Gli ascaridi
possono causare gravi danni nei cuccioli; un’infezione massiccia può
dare luogo alla formazione di “grumi” di ascaridi in grado di
causare un’occlusione intestinale; un’ipermotilità intestinale
conduce alla formazione di un volvolo (torsione dell’intestino) o di
un’invaginazione (penetrazione di un tratto dell’intestino nel
tratto immediatamente seguente) che possono portare il cucciolo alla
morte; i cuccioli infestati appaiono magri, gonfi, in cattivo stato
di salute generale.
L’infestazione si
riscontra con un semplice esame delle feci.
Contro gli
ascaridi è importante che le cagne siano sverminate durante i
calori. Infatti, in questo periodo un certo numero di larve
quiescenti si riattivano ed è quindi il momento giusto per curare la
cagna in modo da colpire il maggior numero possibile di vermi ed
impedire l’infestazione degli eventuali cuccioli. Le riproduttrici,
quindi, dovrebbero essere sverminate dieci giorni prima e dieci
giorni dopo la monta e dieci giorni prima e dieci giorni dopo il
parto. I cuccioli dovranno essere sottoposti a sverminazione all’età
di 15 giorni e, nel caso di positività, una volta al mese fino ai
sei mesi. Sempre in caso di positività, gli adulti dovranno essere
sverminati due volte l’anno. La sverminatura è importante giacché
l’ascaridiosi è una parassitosi che può colpire anche l’uomo
(nell’uomo le larve migranti possono insediarsi anche negli occhi e
nel cervello e causare gravi danni).
Gli anchilostomi,
soprattutto nei cani che vivono in collettività in aree umide, sono
responsabili di diarree emorragiche. I cani s’infettano attraverso
le uova presenti nell’ambiente esterno, oppure le larve, penetrando
attraverso la cute, possono provocare un’infiammazione dei
cuscinetti o della pelle del ventre.
I tricuridi
provocano una diarrea semplice, poi emorragica, e sono
particolarmente frequenti nei cani che vivono in canile.
Le tenie, chiamate
anche cestodi, sono costituite da numerosi anelli o proglottidi che
terminano con una testa, detta “scolice”, munita di organi di
ancoraggio all’intestino tenue dell’ospite. Ogni segmento è dotato
di apparato sessuale completo maschile e femminile. Gli ultimi
segmenti contengono una gran quantità di uova e vengono eliminati
con le feci. Sovente essi migrano autonomamente e possono essere
individuati in prossimità dell’ano o sui peli del posteriore del
cane. Affinché il ciclo parassitario possa proseguire, è necessario
che l’embrione contenuto in un uovo sia ingerito da un ospite
intermedio, che varia a seconda della specie di tenia, nel quale si
forma una struttura cistica contenente una o più teste.
La tenia più
frequente nei cani è il “Diphylidium Caninum”. Il suo ospite
intermedio è la pulce del cane o del gatto. La tenia del genere
echinococco costituisce un grave problema di pubblica salute, perché
la sua forma larvale, la “cisti idatidea”, è pericolosa per l’uomo.
Gli ospiti intermedi abituali sono gli ovini, i bovini, i suini e
gli equini. Nella pratica, il dipylidium caninum viene riscontrato
frequentemente. La maggior parte dei vermifughi efficaci contro i
vermi tondi è inefficace contro le tenie. Per eliminarle dovranno
essere utilizzate, quindi, sostanze specifiche. Si devono trattare
solo i cani infestati.
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