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| Dal parto allo svezzamento
I cani sono tipicamente monogami. Nei branchi dei lupi, ad esempio, le femmine vanno in estro una sola volta l’anno e tutte nello stesso periodo, che coincide anche con la più alta produzione di spermatozoi nei maschi. Nella cagna, invece, il ciclo sessuale è semestrale e può cadere in qualsiasi mese dell’anno. I maschi sono sempre pronti ad accoppiarsi e non si legano ad una sola compagna. L’istinto materno appare nella cagna solo dopo il parto; la cura dei cuccioli è attività che riguarda solo la femmina. Nei lupi, invece, maschi e femmine prestano attenzione ai cuccioli in egual misura. Per le cagne, l’assistenza al parto deve iniziare con la preparazione di un giaciglio situato in un luogo riparato, silenzioso, poco frequentato ed in semioscurità. Come caratteristica, deve avere il fondo concavo in modo tale da tenere uniti i cuccioli nei primi 10-15 giorni, quando hanno gli occhi chiusi. In questa fase essi non hanno bisogno di molta luce; bisognerebbe evitare anche le lampade perché in questi primi giorni di vita i cuccioli cadono in un sonno di simil-letargo che comporta un minor dispendio di energia. Con l’assunzione del “primo latte” (il colostro), che oltre a quella di formare gli anticorpi ha anche una funzione lassativa, il cucciolo si libera del primo contenuto intestinale detto “meconio”. Se il valore biologico del colostro risiede specialmente nel suo contenuto in anticorpi, anche il suo tasso vitaminico riveste la sua importanza, in particolare per quanto riguarda la vitamina “A”. La vitamina “A” è in special modo antirachitica e ciò comprova ancor più la necessità di non privare il cucciolo del colostro e di non abbreviare la durata dell’allattamento materno fino allo svezzamento normale ed abituale. Il consiglio di somministrare alla gestante la vitamina “A” (durante la gestazione e soprattutto nel suo ultimo periodo), ha senza dubbio un effetto favorevole sullo sviluppo dei cuccioli che presto verranno alla luce. La vitamina “A”, infatti, viene anche indicata come “vitamina della crescita”. Essa è una vitamina di sviluppo e negli animali giovani è richiesta in maggior quantità che non negli adulti. Si trova nel fegato, nei reni, nei polmoni, nel tuorlo d’uovo, nell’olio di fegato di merluzzo, … . I cuccioli nei primi giorni si alimentano ogni due ore, dopo i 15 giorni ogni 3-4 ore; essendo il latte di cagna molto ricco in grassi e proteine, il loro peso raddoppia nei primi otto giorni. L’’alimentazione della cagna è quindi molto importante e deve essere tale da massimizzare la produzione lattea in rapporto al numero dei cuccioli. La fase dello svezzamento è certamente la più critica per lo sviluppo. Quando inizia l’eruzione dei primi denti (25-30 giorni) la madre comincia ad allontanarsi sempre più dalla cucciolata; è da questo momento che dobbiamo cominciare ad offrire ai cuccioli latte e altro cibo. Lo svezzamento vero proprio deve avvenire intorno ai 40-50 giorni. Talvolta, esso viene agevolato dalla madre ricorrendo al mezzo abituale dei cani selvaggi di “rimettere” del cibo già ingerito davanti ai propri piccoli, che lo ingeriscono avidamente (il fatto è da considerarsi normale e non patologico, come a volte si crede). Terminata la fase di svezzamento, è necessaria la somministrazione di un farmaco per una completa sverminazione (dopo di ché, bisogna effettuare le vaccinazioni contro le più importanti malattie come il cimurro, la parvovirosi, l’epatite virale e la leptospirosi). Per un corretto ed armonioso sviluppo, ai cuccioli verranno somministrati pasti completi di vitamine, sali minerali, aminoacidi. Il loro fabbisogno alimentare giornaliero è molto maggiore di quello di un adulto in quanto, oltre che a mangiare “per mantenimento” essi devono “crescere”; pertanto, almeno fino ai tre mesi, hanno bisogno di quattro pasti al giorno: due pasti dovranno essere a base di carne mentre gli altri due saranno composti da cereali, latte e riso. La voracità è un sintomo di buona salute e la competitività e la determinazione che dimostrano nella conquista del cibo è, temporalmente, il primo indicatore del carattere che avranno da adulti.
Per far crescere il cucciolo sano, robusto e in un certo senso rustico, oltre alle regole igieniche generali ed alla pulizia del corpo è indispensabile il movimento all’aria aperta. Per la benefica azione vivificante che esercitano su tutte le funzioni organiche, l’esercizio muscolare, la luce e i bagni di sole sono di somma importanza per una sana crescita. “L’igiene è la scienza della vita”: essa comprende un certo numero di regole che mirano a prevenire le malattie e a conservare il benessere (negli umani, come negli animali!). Senza dubbio, la luce solare è “la madre della vita” e i cuccioli che non ne godono abbastanza crescono male e vengono privati di una risorsa essenziale. (vedi: L’alimento naturale e l’importanza della vita all’aperto)
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