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Riportiamo alcuni brani tratti dal libro "Dogs: A New Understanding of Canine Origin, Behaviour and Evolution" [1] (Scribner, New York) di Ray e Lorna Coppinger [2] che integrano ed ampliano il pensiero di altri Grandi del mondo scientifico e cinofilo internazionale – K, Lorentz, S. Budiansky, P. Scanziani – che abbiamo già pubblicato, e che saranno oggetto di un articolo in preparazione da parte del Dott. Alessandro Cellerino[3].
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Sui cani da custodia del gregge …………
Le razze pure di cani da custodia del gregge sono una costruzione artificiale dei club di razza; la ragione è da ricercare fra guadagni ed onori. I cani che vivono con il gregge non sono razze pure – nel senso inteso dalla definizione data da tali club - sino a quando qualcuno in maniera del tutto arbitraria non prende un certo numero di “fondatori” e lo isola da tutto il resto della popolazione. Poiché i pastori transumanti non avevano - e non hanno - la possibilità di confinare le loro femmine in calore, una razza secondo il termine inteso dalla cinofilia ufficiale, non potrebbe mai generarsi. Ciò, però, non vuol dire che, a causa di particolarità climatiche, dell’effetto fondatore e della selezione degli animali dopo la nascita, queste popolazioni non abbiano acquisito delle caratteristiche regionali tipiche. Uno standard di razza è la descrizione di una variante genetica prodotta artificialmente da un gruppo di persone che ha deciso di isolare una piccola parte di popolazione dal resto dei suoi simili. (Nello specifico, quanto detto si applica molto bene alle razze Cane Corso e Mastino Abruzzese semplicemente perchè i contatti tra i relativi soggetti erano inevitabili [NdT]) Sulle razze in generale ………… Ridurre il numero di riproduttori a pochi stalloni ha delle inevitabili conseguenze sulla salute genetica in quanto avvia un processo di inbreeding. L'inbreeding diminuisce la diversità genetica che è l'origine della salute fisica (......). I cani da lavoro hanno un vitalità elevatissima che costituisce un problema quando li si vogliono costringere entro i confini di un appartamento. L'inbreeding, riducendo la salute genetica, produce cani privi di vitalità, letargici e pertanto, assurdamente, cani geneticamente malati sono preferiti come animali da compagnia. ………… Le persone vorrebbero cani che mantengono la conformazione di un cane da lavoro pur senza averne la forza caratteriale. Questo, semplicemente, non può essere fatto. I cani finiscono a pezzi, mostrano malattie genetiche, le anche non si tengono più insieme, i legamenti cedono; i cani sanguinano, hanno scatti epilettici e diventano sempre più miserabili, generazione dopo generazione (….......) una lista sempre più crescente di malattie specifiche della razza diventa parte del bagaglio dell'appassionato e dell'allevatore. Ed ancora peggio, allevatori e proprietari dimenticano quale era l'aspetto dei cani che la storia ci ha tramandato. Selezionano per forme sempre più esagerate. Per il muso più lungo di tutti, o per il muso più piatto di tutti. Le razze assumono le conformazioni più bizzarre. Ogni razza prende una forma innaturale, diventando un fenomeno da baraccone. Questi cani vengono amati come era amato Quasimodo (il “gobbo di Notre Dame”: NdT) - una dicotomia tra la forma grottesca e la personalità affabile -.
Quanto più bizzarro ed esagerato è il cane, tanto maggiore sembra essere il suo valore; questa moderna selezione delle razze pure è assolutamente fuori controllo. La selezione è per l'esotico e l'appariscente, probabilmente per aumentare l'interesse nella razza e quindi le vendite. Stiamo producendo cani malati e deformi per soddisfare i capricci umani. TUTTO CIO' E' TERRIBILMENTE SLEALE VERSO I CANI.
La razionalizzazione dei motivi per cui si creano questi mostri è spesso bizzarra quanto la caratteristica che viene selezionata. Gli allevatori propongono leggende metropolitane: Il Komondor ha venti chili di pelo per proteggersi dai lupi, le pieghe dello Shar-Pei (e potremmo dire del Mastino Napoletano; N.d.T.) servono per prevenire danni ai muscoli durante la lotta, l'acondroplasia nei bassotti e nei bassethound li aiuta ad entrare nelle tane. L'enorme massa del San Bernardo è necessaria per rintracciare le persone sulle Alpi. Ovviamente tutto questo non è vero. I Komondor raramente lottano con i lupi, ci sono molti modi di far entrare un cane in una tana senza che esso sia acondroplastico (e i San Bernardo originali erano più piccoli di quelli attuali; N.d.T.). Queste caratteristiche sono DEFORMAZIONI GENETICHE che occorrono molto di rado nella popolazione canina. Gli stessi geni per l'acondroplasia esistono nelle persone e vengono considerati una malattia: nessuno si sognerebbe di dire che queste persone sono state selezionate per infilarsi nelle buche!
Le persone che lavorano o cacciano con i cani vogliono “dei cani che sono fatti a forma di cane”! Esiste una forma tipica ed arcaica del cane (quella compatibile con la fisiologia del cane; N.d.T.) e tutti i soggetti che si allontanano eccessivamente da questa forma non dovrebbero essere usati come riproduttori! Chiunque lavori con i cani la prima cosa che richiede loro è vitalità, salute e resistenza (……...).
Per contro, tutto ciò che viene richiesto ad un cane in uno show è di non mordere il giudice! Le Expo sono come le mostre di bellezza umane: una comparazione di individui reali contro una immagine idealizzata ed artificiale. Almeno, alle persone viene richiesto di dire qualche parola, suonare uno strumento, o recitare una poesia per mostrare un minimo di abilità comportamentale. Però, la vera differenza è che i concorsi di miss non hanno un'influenza sulla composizione genetica della razza umana. Invece, il vincitore sul ring diventa lo stallone più richiesto e la piccolissima parte della popolazione alla quale è consentito riprodursi ed entrare nei libri di razza è decisa da quale animale è risultato essere "il migliore". Utilizzare pochi campioni per la riproduzione distrugge la variabilità genetica (e quindi la salute, N.d.T.).
In conclusione, la selezione delle razze canine ha portato a forme sempre più bizzarre senza nemmeno chiedersi se l’animale costretto in quella forma innaturale provi dolore. Questo è davvero un modo bestiale di trattare il miglior amico dell’uomo
Sui cani da slitta I cani da slitta non hanno pari nel mondo animale. Nessun altro animale può correre, alla stessa velocità, le enormi distanze coperte da questi cani (…....) I cani da slitta sono un'approssimazione della perfezione nella selezione naturale. Nessun altro organismo può fare meglio di loro.
Dovrebbe essere ovvio che non è la postura che il cane assume quando è fermo ad essere il fattore importante (...). Nelle esposizioni i cani sono fermi, tenuti dall'handler. Io voglio vedere la forma di un cane quando corre a venti miglia all'ora. Non mi interessa la sua postura quando è fermo, o quando corre senza l'imbracatura. Voglio vedere il cane che tira l'imbracatura alla massima velocità. Questa è l'unica forma che è rilevante per la selezione di un cane da slitta. Questa è la ragione per cui non ha senso giudicare un cane sul ring ed è anche la ragione per cui chi corre con i cani da slitta è così poco interessato alle esposizioni ======================== Note : [1] : Ray e Lorna Coppinger sono biologi con preparazione di tipo ecologico ed evoluzionistico. Hanno visitato i cinque continenti studiando i cani liberi nella loro interazione con l’ambiente e con l’uomo e sono stati allevatori prima di cani da slitta agonistici e poi di cani da custodia del gregge. Hanno fondato l’ Hampshire's Livestock Dog Project per il New Hampshire College riproducendo, addestrando e distribuendo migliaia di cani da custodia del gregge per l’utilizzo pratico in tutti gli USA e registrando poi la loro efficacia nel ridurre i danni da predazione. Sono autori di articoli sia di biologia che di agronomia. Per le esperienze sul campo che hanno raccolto in tutti questi anni, Ray e Lorna Coppinger sono, semplicemente, i ricercatori con la più vasta conoscenza della evoluzione, dell’ecologia, della biologia e del comportamento del Canis familiaris
[2] : Questo libro, purtroppo edito solo in lingua inglese, presenta una nuova teoria su come il lupo “si è fatto cane” e su come, poi, sono nate tutte le razze da utilità. Questa teoria è supportata da dati di ecologia, etologia, fisiologia e geografia come nessun altra. Se siete interessati a sapere come è nato il cane che vi gira per casa e perché si comporta in maniera così differente da un lupo, questo è IL libro da leggere.
[3] : Dott. Alessandro Cellerino http://www.torinoscienza.it/redazione/apri?obj_id=230 http://www.neuroworld.it/aBC/asspremio98.htm
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