Il Contado del Molise

 

Il Contado del Molise innanzitutto e soprattutto è :

 

●  rispetto per gli animali e per l’ambiente che li ospita;

●  passione per i Cani;

●  amore per il “Cane Corso” e disinteressata dedizione alla sua salvaguardia;

●  consapevolezza che anche nel “vissuto” del Cane Corso è custodita una parte della storia,

delle radici  e delle  tradizioni della nostra Gente.

 

Nella nostra terra il Cane Corso esiste da sempre.

 

Noi del Contado del Molise lo abbiamo incontrato per la prima volta più di quarant’anni fà e da tantissimo tempo ce ne interessiamo studiandone la storia, il comportamento e la morfologia.

 

Attraverso le numerose ricerche che abbiamo condotto abbiamo trovato testimonianze di grande valore documentale in libri, quadri, disegni e sculture che ci hanno consentito di acquisire quei riferimenti biologici e culturali senza i quali non saremmo riusciti a conservarlo così come la storia e la tradizione ce lo hanno tramandato. Allorquando molti, intravedendone una fonte di profitto ne facevano un bene di consumo e, a seconda dei casi, ne modellavano le caratteristiche morfologiche per alimentare la richiesta di un mercato artatamente tenuto disinformato sul Cane Corso tradizionale ed educato – per “logiche di business” – all’effimero e volubile estetismo, noi giravamo per le campagne e per le colline della nostra terra raccogliendo le esperienze degli utilizzatori pratici ed attingendo da loro quanto l’Università non ci aveva insegnato nella pratica e quanto nei musei e nelle biblioteche non avevamo e non avremmo mai appreso. Solo così abbiamo capito come il Cane Corso deve essere fatto “dentro” e come ciò deve emergere dalla sua morfologia.

 

Per noi il Cane Corso deve essere “dentro e fuori” così come i suoi impieghi tradizionali lo hanno forgiato. Né di più, né di meno.

 

Non abbiamo inventato niente di nuovo.

 

Non ci siamo mai sottomessi ai gusti del mercato, ad esempio ricercando un colore solo “di moda”.

 

Non abbiamo mai fatto ricorso a forzature genetiche né abbiamo ingabbiato le misure del Cane in quei rigidi vincoli al di fuori dei quali (per due millimetri o per due gradi sessagesimali in più o in meno) non si può vincere un concorso di bellezza! Perché i nostri Maestri ci hanno insegnato che il perseguire a tutti i costi la bellezza estetica non può che portare alla degenerazione delle razze.

 

Noi siamo stati sempre fuori da tutto ciò.

 

Noi abbiamo solo ripreso, restaurato e conservato quanto non ancora inquinato da meticciamenti di ogni sorta. Con totale dedizione, ma senza mai distogliere lo sguardo indignato dai deturpamenti in atto.

 

Oggi, senza interventi adeguati, il Cane Corso tradizionale è destinato a scomparire. Quella meravigliosa sintesi di bellezze utilitaristiche, armoniche e psichiche, quel Cane che ci ha entusiasmato attraverso le ricerche storiche che abbiamo condotto e i racconti che abbiamo ascoltato dalla nostra Gente, quel compagno che abbiamo imparato ad amare, rispettare e gestire attingendo dalle esperienze dei massari, dei cacciatori, dei pastori, ecc. ecc., quel Cane rischia di soccombere1.

 

Fortemente determinato a non perdere un sì pregevole patrimonio zootecnico e culturale e ad impedire la cancellazione del Cane Corso tradizionale dalla memoria cinofila, il “Contado del Molise”, già da tempo impegnato nel preservare dall’estinzione linee di sangue di antichissime origini, ha sviluppato un proprio progetto che consiste nella realizzazione di un “Centro Studi e di Selezione” preposto allo svolgimento di attività intese a rivalorizzare l’impiego del Cane Corso2 ricollocandone le tradizionali funzioni nell’ambito dell’attuale contesto socio-economico-ambientale.

 

Le attività (già avviate e in parte consolidate) riguarderanno:

 

a) Il reperimento di soggetti “Rustici”3 ;

b) Il test delle loro attitudini e del loro carattere;

c) La “stabulazione” dei soggetti e la riproduzione secondo criteri funzionali, caratteriali e di salute;

d) La cessione dei cuccioli ad utilizzatori pratici selezionati4;

e) Il monitoraggio, attraverso un rapporto continuo con gli utilizzatori, dello stato di salute5 dei cani e delle loro   prestazioni;

f) L’analisi dei risultati, la definizione e l’attuazione di interventi correttivi e migliorativi;

g) L’organizzazione di raduni non competitivi, a scopo selettivo, con giudizi di esperti e test caratteriali effettuati da professionisti;

h)  h) L’organizzazione di Convegni a scopo divulgativo per favorire la conoscenza e la diffusione;

     i) La diffusione capillare della conoscenza del Cane Corso Tradizionale.

 

Tutto ciò, lungi dall’essere in competizione con l’ENCI, vuole dare la possibilità a chi crede nel cane come “amico e ausiliario” e non come fonte di reddito, di confrontarsi su un piano pratico, vero e sincero per il bene del cane e non solo per il proprio.

Non abbiamo sottovalutato il problema: sappiamo bene delle difficoltà che ci attendono, degli sforzi che ci vengono richiesti e di quanto sarà detto, scritto e fatto per ostacolare il nostro cammino. Siamo peraltro fiduciosi che molte persone serie vorranno affiancarci nel perseguire un obbiettivo così ambizioso, sapendo che non hanno nulla da guadagnare sul piano economico ma molto su quello del confronto e della crescita.

 

NOI ci proviamo!

 

Coloro che pensano solo al profitto economico, magari utilizzando le varie organizzazioni cinofile per riciclarsi, ne restino fuori da subito: le esposizioni di bellezza, i certificati alla “bell’e meglio”, i “campioni”, “le coppette” e quant’altro, non ci interessano.

 

Centro per la Selezione Funzionale del

Cane Corso Tradizionale

“Il Contado del Molise”

 

 

Dott. Flavio Bruno

Contrada Fontana Ciccione

86047 S. Croce di Magliano (CB)

Tf.: 3336527693 - 0874729333

 

 

 

Note

[1]Le responsabilità sono note: sono in chi alleva senza competenze, in chi lo fa a solo scopo di profitto economico, in chi per giustificare i propri cani diffonde informazioni sulla razza “pro domo sua”, in Chi dovrebbe sovrintendere e non lo fa.

 

[2]Il Centro attualmente persegue lo stesso obbiettivo per il Mastino Abruzzese e per il Volpino Italiano (tradizionali gregari del Cane Corso) e ha in programma la stessa cosa per il Levriero Meridionale.

 

[3]“Rustico”, nella nostra accezione, identifica nel Cane Corso la prevalenza di quei caratteri che concorrono più degli altri all’eccellenza della “bellezza funzionale” anche a scapito di quelli “convenzionali” così tanto premiati in ambito espositivo.

 (vedi “Il concetto di bellezza in cinognostica”)

In modo molto sintetico, e certamente non esaustivo, elenchiamo alcuni di tali caratteri che, giocoforza, non possono che discendere da una particolare struttura plasmata nei secoli dall’impiego funzionale:

 

- Grande resistenza fisica al lavoro anche in contesti ambientali particolarmente critici;

 

- Elevata adattabilità a un habitat a volte ostile (ad esempio, la presenza del sottopelo e una pelle spessa e consistente gli permettono di vivere agevolmente in ogni condizione climatica e di essere resistente a ciò che può procurargli ferite);

 

- Alta assimilazione alimentare (il Corso rustico, pur essendo ovviamente ….. ghiotto, si adatta facilmente alla frugalità ed è in grado di “valorizzare” al massimo le quantità di cibo);

 

- Tolleranza alle malattie (ha un fisico eccezionale e reagisce in modo naturale alle patologie non gravi);

 

- Equilibrio caratteriale che, specie in situazioni conflittuali, si esprime attraverso una reazione adeguata all’evento;

 

- Intelligenza adattiva e intelligenza istintiva (applicata in un contesto di tipo rurale) prevalenti rispetto all’intelligenza ubbiditiva . [dove, secondo lo psicologo americano Stanley Coren: l’intelligenza adattiva riguarda l’abilità del cane a superare in modo autonomo circostanze e problemi nuovi elaborando comportamenti adatti alla situazione, l’intelligenza istintiva comprende capacità e comportamenti che fanno parte del patrimonio genetico del cane (ad es. il riporto nel Labrador Retriever e la protezione del gregge per il Mastino Abruzzese) e l’intelligenza ubbiditiva è inerente alla prontezza nell’apprendere e nell’attuare i comandi].

 

- Eterogeneità fisionomica collegabile ad una giusta variabilità genetica interna alla razza, derivata da ceppi originari a volte specializzati dal punto di vista di impiego funzionale ma sempre altamente rappresentativi della morfologia tradizionale del Cane Corso;

- ………

 

[4]Parlando di utilizzatori pratici, ci riferiamo non solo agli operatori agricoli e zootecnici, ai cacciatori, a chi ha esigenze di proteggere la proprietà, agli Enti Istituzionali - quali le Forze Armate, le Forze dell’Ordine, la Protezione Civile, gli Istituti di Vigilanza, che volessero sperimentarlo o impiegarlo in Compiti Speciali - ma anche (e non per ultimo) a chi necessita di un cane da affezione/compagnia sano, equilibrato e amico inseparabile “fino alla fine”.

Il Cane Corso è perfettamente adatto a tutti questi compiti [non tutti, però, sono “adatti” a un Cane Corso (ecco perché abbiamo usato il termine “selezionati”!)].

Il Cane Corso è un cane multifunzionale le cui specializzazioni devono però essere previste da un opportuno programma di selezione indirizzato allo specifico impiego (l’educazione e l’addestramento, vengono dopo).

Questo tipo di selezione non si attua attraverso la maniacale ricerca del “Campione di bellezza” bensì tramite la conoscenza caratteriale dei riproduttori e delle varie linee di sangue e facendo tesoro, in ottica di miglioramento, dei riscontri da parte degli utilizzatori. (E’ superfluo dire che nella nostra opera di selezione non abbiamo mai fatto ricorso alla stretta consanguineità).

Quanta gente alla ricerca di un cane da difesa, da guardia o da compagnia, delusa dal carattere del figlio, o del nipote, o del pronipote di un “campione di bellezza” (a proposito, com’è possibile che la grande maggioranza dei cani che vediamo in giro, a detta del conduttore discende da un Campione?) si è poi indirizzata (o ne ha dato consiglio) per esempio verso il Pitbull (per la difesa), o verso il Pastore del Caucaso (per la guardia) o addirittura verso il Labrador (per la compagnia)!

Noi vorremmo ridare a un Cane “tutto italiano” quel ruolo che gli è stato usurpato!

 

[5]Relativamente alla salute, oggi i riflettori sono puntati esclusivamente sulle displasie, quasi che fosse il più invalidante ed unico male di cui soffre il nostro cane; così com’è certo il giro di affari che ruota intorno a lastrature, certificazioni (che lasciano il tempo che trovano!), gestione elettronica dei dati (???), ecc. ecc., altrettanto certo è che, disgraziatamente, altre e non meno gravi malattie assillano i “novelli Cani Corso”. Malattie che sono la “logica e fisiologica” conseguenza di selezioni effettuate in strettissima consanguineità alla ricerca di un’esasperata uniformità morfologica fine solo ….. “a che cosa ????”. A questa gente vogliamo solo ricordare l’Articolo 5 (Riproduzione) della Convenzione Europea per la protezione degli animali da compagnia : “Qualsiasi persona la quale selezioni animali da compagnia per riproduzione, deve tenere conto delle caratteristiche anatomiche, fisiologiche e comportamentali che sono di natura tale da mettere a repentaglio la salute ed il benessere della progenie o dell’animale femmina” (Strasburgo, 13 novembre 1987).

 

 

 

Dove Siamo

Il Contado del Molise risiede a Santa Croce di Magliano (CB), un paese del basso Molise al confine con la Daunia, di circa 5.000 abitanti. (http://www.santacroceonline.com). Una volta giunti al centro del paese (http://www.santacroceonline.com/InfoPaes/geonaturaterritorio/geo/index.htm) , per raggiungere la nostra struttura bisogna percorrere Via I° Maggio in direzione est. Dopo circa 2 Km, si imbocca sulla sinistra la strada che porta a Contrada Ciccione dove, dopo pochi metri, c’è il nostro Centro. Immerso nella campagna, esso si espande su una superficie di c.ca 5.000 mq. ripartita in aree destinate a due fabbricati, ai box per i cani, a spazi liberi loro riservati e a servizi. I box, numerosi e di varie dimensioni (da un minimo di 16 mq.), ospitano Cani Corso, Mastini Abruzzesi e Volpini Italiani. I Cani Corso ed i Mastini Abruzzesi adulti e cuccioloni, occupano box singoli; i cuccioli condividono, in base al numero, box opportuni. Due box, ben isolati dagli altri, sono riservati ai cani che, all’occorrenza, vengono lasciati in cura all’ambulatorio veterinario. I locali delle due costruzioni sono adibiti ad ambulatorio veterinario, a luogo di incontro con le persone che coltivano la nostra stessa passione e a deposito. L’intera struttura è stata realizzata nel pieno rispetto della normativa vigente ed è stata riconosciuta, dagli Organi competenti, conforme a tutti i requisiti di legge richiesti.

 

 

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